Il comunicato del MEF
Con il Comunicato stampa n. 136 pubblicato nella giornata di ieri poco dopo le 18, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso nota la proroga del termine di pagamento del secondo acconto delle imposte sul reddito. Lo slittamento temporale si deve a un emendamento approvato dal Parlamento nell’iter di conversione in legge del c.d. DL “fiscale” collegato alla legge di bilancio 2025. Come previsto per gli acconti delle imposte 2023, è stato stabilito un nuovo termine e la possibilità di rateizzo mensile del dovuto.
Il nuovo calendario
Il differimento fa slittare la scadenza dal termine ordinario del 2 dicembre 2024, al 16 gennaio 2025, con possibilità di rateizzare il dovuto in cinque rate mensili di pari importo, da gennaio a maggio 2025.
Soggetti interessati dalla proroga
La posticipazione, tuttavia, non interesserà tutti i contribuenti ed ha un perimetro di applicazione limitato alle sole imposte sul reddito.
Il Comunicato precisa infatti che possono fruire della proroga “i titolari di partita IVA che nell’anno precedente hanno dichiarato ricavi o compensi di ammontare non superiore a 170 mila euro”. Inoltre, la proroga riguarda le sole imposte sul reddito. Non copre invece i versamenti dei contributi previdenziali, assistenziali e dei premi assicurativi Inail.
Il testo nel dettaglio potrebbe essere reso pubblico già oggi. Con tutta probabilità, le imposte assorbite dal provvedimento dovrebbero essere le seguenti:
- Imposte sul reddito e relative addizional;
- l’imposta sostitutiva per il regime di vantaggio;
- l’imposta sostitutiva per il regime forfetario;
- acconti imposte sostitutive cpb;
- la cedolare secca sulle locazioni di immobili abitativi;
- le imposte patrimoniali (IVIE, IVAFE e IVCA).







