In arrivo l’obbligo di redazione e deposito dei bilanci per snc e sas

E’ in arrivo l’obbligo per le snc e le sas di redigere, pubblicare e depositare i bilanci. Quali propositi persegue la Direttiva UE?

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Bilancio di esercizio
Bilancio di esercizio

E’ stata pubblicata il 10 gennaio 2025 sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea la nuova Direttiva 2025/25/UE, datata 19 dicembre 2024,  recante modifica alle Direttive 2009/102/CE e 2017/1132/UE, che si occupa di digitalizzazione del diritto societario. La Direttiva dovrà essere recepita entro il 31 luglio 2027 e le disposizioni in essa contenute dovranno essere rese operative dagli stati membri a decorrere dal 31 luglio 2028.

Soggetti interessati

La direttiva limita l’intervento alle società di persona esercenti attività commerciale, dunque il riferimento è alle SNC (società in nome collettivo) ed alle SAS (società in accomandita semplice), ma non le società semplici che tale attività commerciale non possono svolgere.

Obbligo “supplementare”

Già adesso le SNC e le SAS trasmettono le informazioni fondamentali al Registro delle imprese detenuto presso le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura della sede di competenza; l’allargamento del numero di informazioni richieste non dovrebbe costituire adempimento di particolare onerosità amministrativa.

Di diversa rilevanza è l’obbligo di redazione del bilancio annuale secondo determinati  principi contabili. Tale onere che, per questo tipo di imprese, costituisce un adempimento in più, sarà ulteriormente appesantito anche dal deposito presso il Registro delle imprese di competenza.

Gli obiettivi della Direttiva

La direttiva si pone come obiettivo quello di migliorare la trasparenza, la comparabilità e la fiducia nel contesto imprenditoriale, sviluppare servizi pubblici transfrontalieri più digitalizzati e connessi per le società e agevolare l’espansione transfrontaliera per le PMI, il che a sua volta determinerà una maggiore integrazione e digitalizzazione del mercato unico. Al fine di conseguire tali obiettivi la direttiva:

  • aumenterà la quantità di dati sulle società disponibili nei Registri delle imprese e/o nel BRIS e ne migliorerà l’affidabilità;
  • consentirà l’utilizzo diretto dei dati sulle società disponibili nei Registri delle imprese al momento della costituzione di succursali e controllate transfrontaliere e nell’ambito di altre attività e situazioni transfrontaliere.

Non a caso, la direttiva fa propri i seguenti principi: “migliorare la trasparenza e agevolare l’accesso su base transfrontaliera alle informazioni sulle cosiddette «società commerciali di persone» <…> a tal fine, opportuno che in tutti gli Stati membri siano pubblicate le stesse informazioni di base sulle «società commerciali di persone». 

Inoltre, sia pur con gli adattamenti del caso, viene sottolineato che, analogamente a quanto avviene per le Società di capitali, è “opportuno che le informazioni sulle «società commerciali di persone» siano accessibili anche a livello dell’Unione attraverso il sistema di interconnessione dei registri.”

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