Il legislatore, all’articolo 1, comma 2, D.L. 212/2023 ha introdotto una misura perequativa volta ad aiutare i soggetti beneficiari delle detrazioni rientranti nell’agevolazione superbonus e titolari di redditi bassi. Trattasi di un contributo a fondo perduto parametrato alle spese sostenute nel 2024 a fronte riferimento ad interventi avviati (e completati almeno per il 60%) alla data del 31.12.2023.
Più nel dettaglio, la platea dei soggetti legittimati alla richiesta del sostegno è formata da:
- Persone fisiche che effettuano interventi agevolabili sulle singole unità immobiliari all’interno di un condominio;
- Persone fisiche che effettuano interventi agevolabili su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate.
La misura ha lo scopo di mitigare gli effetti della riduzione delle percentuali di detrazione che scattano a decorrere dalle spese sostenute nel 2024. A tal riguardo, si segnala infatti che, in relazione agli interventi effettuati dai condomini, dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari del condominio, e dalle persone fisiche su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, la percentuale di detrazione si riduce dal 90 al 70% con riferimento al 2024 (articolo 119, comma 8-bis).
Come chiarito anche dall’art.3 del D.M. 6 Agosto 2024, dunque, il contributo ristora coloro che sostengono spese agevolabili per le quali “spetta la detrazione limitatamente al 70% del loro ammontare”.
Affinchè sia possibile formulare l’istanza per l’ottenimento del contributo, è altresì necessario che:
- Le opere abbiano raggiunto, entro la data del 31.12.2023, uno stato di avanzamento lavori asseverato almeno pari al 60%;
- Il richiedente percepisca nell’anno 2023 un reddito medio familiare non superiore al tetto di euro 15.000.
- Aver sostenuto, aver sostenuto, nel periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 ottobre 2024, spese detraibili con percentuale del 70%.
Il contributo richiedibile è pari al 30% delle spese pagate (direttamente o imputate dal condominio) nel periodo compreso tra il 1° Gennaio 2024 e il 31 Ottobre 2024. Il limite di spesa massima su cui calcolare il contributo in percentuale è di 96.000 euro per ciascun richiedente. Inoltre, è possibile procedere ad una sola richiesta di contributo per spese sostenute per una sola unità immobiliare (art. 4, comma 1, D.M. 6/8/2024).
Con Provvedimento direttoriale n.360503 dell’Agenzia delle Entrate, è stato approvato il modello di istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto. L’istanza può essere presentata in via telematica entro il 31 ottobre 2024, mediante l’apposita procedura web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate, direttamente dal richiedente o tramite intermediario con delega alla consultazione del Cassetto fiscale del richiedente.
Tuttavia, le risorse potranno essere distribuite fino a esaurimento del fondo di dotazione dedicato. Pertanto, laddove il fondo non sia capiente rispetto al controvalore delle domande, l’ammontare effettivamente spettante a ciascun beneficiario sarà proporzionalmente ridotto. Tecnicamente, dunque, se l’ammontare del fondo non è sufficiente a finanziare l’ammontare complessivo dei ristori richiesti, l’importo spettante sarà quello corrispondente al rapporto tra fondo e ammontare complessivo dei contributi richiesti. Nondimeno, l’art. 5, comma 4, lett. c) D.M. 6/8/2024, prevede che, qualora tale rapporto risultasse inferiore al 3%, è comunque “assicurato” un importo pari al 3% del valore richiesto, da attribuirsi fino a esaurimento delle risorse sulla base dell’ordine cronologico delle date dei bonifici di spesa (in presenza di medesima data, rileva l’ordine cronologico di invio delle istanze). Inoltre, in ogni caso, il Decreto prevede che le risorse siano prioritariamente destinate a coloro che adibiscono a prima casa l’unità immobiliare oggetto di opere e siano proprietari o titolari di diritto reale di godimento sulla medesima.
Entro il 30 novembre 2024, l’Agenzia delle Entrate pubblicherà, con apposito provvedimento, le percentuali definitive di erogazione.







