L’Agenzia delle Entrate potenzia il servizio telematico “Civis” introducendo una nuova funzionalità dedicata relativa alla gestione di comunicazioni e agli avvisi telematici derivanti dai controlli automatizzati e dalla liquidazione dei redditi a tassazione separata tassazione separata. La novità consente ai contribuenti, così come agli intermediari delegati, di presentare una seconda richiesta di assistenza direttamente all’interno della piattaforma, nel caso in cui ritengano non corretto l’esito della prima lavorazione oppure abbiano necessità di integrare chiarimenti e informazioni non precedentemente forniti
L’intervento viene incontro alle numerose di richieste di miglioramento avanzate da contribuenti e intermediari, i quali da tempo lamentano l’impossibilità di costruire un dialogo telematizzato con l’amministrazione finanziaria. La possibilità di replicare alla prima risposta fornita dall’Ufficio mediante Civis è infatti da sempre inibita, e purtroppo molte istanze telematiche necessitano di un confronto più interattivo con i funzionari.
La novità introdotta mira a rimuovere questa barriera e rappresenta un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento dei servizi digitali dell’Agenzia. L’obiettivo finale è quello di trasformare Civis in un canale unico per la gestione delle comunicazioni relative ai controlli automatizzati previsti dagli articoli 36-bis del Dpr n. 600/1973, 54-bis del Dpr n. 633/1972 e alle liquidazioni delle imposte soggette a tassazione separata.
La nuova modalità permette quindi di instaurare un dialogo più completo con gli uffici dell’Amministrazione finanziaria, offrendo la possibilità di ottenere una nuova valutazione della posizione anche nei casi in cui la prima istanza abbia avuto esito negativo, compreso il rigetto parziale.
La seconda richiesta potrà essere inoltrata soltanto dopo la conclusione della prima pratica, indipendentemente dalla motivazione di chiusura. La gestione della pratica verrà assegnata automaticamente allo stesso ufficio che ha trattato la prima richiesta e seguirà il normale iter operativo attraverso il “Profilo utente”.
Per agevolare la lavorazione, il contribuente potrà inserire direttamente nel testo della nuova istanza eventuali chiarimenti relativi a elementi non considerati o valutati in modo non corretto. Non sarà invece necessario allegare documentazione già in possesso dell’Agenzia delle Entrate, come modelli F24 o dichiarazioni fiscali trasmesse.
Resta comunque possibile allegare documenti elettronici, fino a un massimo di 10 file, ciascuno con dimensione non superiore a 20 MB.
Attraverso il canale Civis, gli utenti potranno ancora monitorare lo stato di avanzamento delle richieste, consultare le pratiche precedenti e verificare l’ufficio incaricato della gestione. Contestualmente all’introduzione della nuova funzionalità, sono state aggiornate anche alcune causali di chiusura, con l’obiettivo di rendere le motivazioni più chiare e facilmente comprensibili.
A supporto delle novità introdotte, l’Agenzia delle Entrate ha infine pubblicato una versione aggiornata della guida operativa dedicata al servizio Civis, contenente indicazioni dettagliate sulle modalità di utilizzo del canale e sulle nuove funzionalità disponibili.







